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Canone concordato a Trieste · Un esempio

Esempio di calcolo del canone concordato a Trieste, passo per passo

Il modo più semplice per capire il canone concordato è seguire un caso dall'inizio alla fine. Prendiamo un trilocale inventato a Roiano e calcoliamo la sua forchetta con i due accordi in vigore a Trieste, un passo alla volta. In fondo trovi gli errori da evitare.

Aggiornato al 26 ottobre 2026

Testo scritto con l'AIQuesto testo è stato scritto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale, a partire dai testi degli accordi e dalle fonti elencate in fondo, e verificato su quelle fonti. Come usiamo l'AI

La casa dell'esempio

È una casa inventata, costruita per mostrare il calcolo: non è un annuncio. La descrive per intero il riquadro qui sotto: un trilocale a Roiano di 70 m² calpestabili, con balcone e cantina, tutto arredato, con l'APE (l'attestato di prestazione energetica) valido in classe D. Il contratto è un 3+2.

Un esempio, calcolato con i due accordi

Una casa inventata per l'esempio: trilocale a Roiano (zona OMI C3), 70 m² calpestabili al terzo piano con ascensore, balcone di 6 m² e cantina di 5. Riscaldamento centralizzato, doppi vetri, cucina abitabile con finestra, un bagno con finestra, APE valido in classe D, categoria A/3, fermata e alimentari a due passi; nessuna dichiarazione di conformità degli impianti. Tutta arredata, cucina completa. Contratto 3+2.

Accordo 2025

  1. Zona: C3 è zona omogenea 3.
  2. Superficie convenzionale: 75,10 m² (alloggio più balcone e cantina coi loro coefficienti).
  3. Punteggio dell'Allegato 1: 17 punti, fascia media.
  4. Maggiorazioni: +22% +7%, in tutto +29%.
  5. Canone mensile: da 406,89 € a 881,60 €.

Accordo 2022

  1. Zona: per le tavole del 2022 questa parte di Roiano è zona 2 (blu).
  2. Superficie convenzionale: 72,75 m² (alloggio più balcone e cantina coi loro coefficienti).
  3. Elementi dell'Allegato 3: tutti gli A, cinque B, due C (balcone e cantina): subfascia 2.
  4. Maggiorazioni: arredato +15%.
  5. Canone mensile: da 571,69 € a 746,90 €.
  6. Con la tabella rivalutata ISTAT a ottobre 2025 il massimo sale a 767,25 €.

I numeri li calcola, mentre leggi, lo stesso motore del nostro calcolatore. Per la stessa casa i due accordi danno forchette diverse: per questo conviene guardarle tutte e due prima di firmare.

Quanto puoi chiedere tu?

Il calcolatore gratuito mostra la forchetta dei due accordi per casa tua, anche se non sai tutto.

Calcola il canone concordato

Passo 1 — La zona

Per l'accordo del 2025 si parte dalla zona OMI dell'Agenzia delle Entrate (OMI sta per Osservatorio del Mercato Immobiliare): la nostra casa di Roiano è nella zona C3, e C3 è zona 3. Per l'accordo del 2022 si guardano le tavole del Comune: questa parte di Roiano è zona 2, blu. Stessa casa, due numeri diversi. La mappa con la ricerca per indirizzo è nell'articolo sulle zone.

Passo 2 — La superficie convenzionale

Si parte dai metri calpestabili: il pavimento dentro casa, senza i muri, senza balcone e cantina. Poi si aggiungono gli accessori, ciascuno con il suo coefficiente.

  • Accordo 2025: l'alloggio conta per intero, 70 m², perché l'aumento per le case piccole vale sotto i 65 m². Il balcone conta al 35% (6 × 0,35 = 2,10 m²), la cantina al 60% (5 × 0,60 = 3 m²). Totale: 75,10 m².
  • Accordo 2022: l'alloggio conta per intero, 70 m² (qui l'aumento vale sotto i 60 m²). Balcone e cantina contano tutti e due al 25%: 11 × 0,25 = 2,75 m². Totale: 72,75 m².

Passo 3 — Il livello della casa

Nel 2025 la fascia la decide un punteggio: si sommano i punti dei 30 parametri dell'Allegato 1 che la casa ha. La nostra ne ha undici: cucina abitabile con finestra (2 punti), bagno con finestra (2), balcone (1), riscaldamento centralizzato (2), doppi vetri (2), casa locata tutta arredata (1), categoria A/3 (1), cantina (2), ascensore (2), fermata a meno di 250 m a piedi (1), alimentari a meno di 250 m (1).

In tutto 17 punti: fascia media, che va da 14 a 18. Mancano, per esempio, i 5 punti del primo parametro, «tutti gli impianti a norma e certificati»: senza le dichiarazioni di conformità non si contano.

Nel 2022 non ci sono punti: la subfascia la decide l'elenco dell'Allegato 3. Diamo per buono che la cucina misuri almeno 9 m² e che gli scarichi siano a norma. La casa ha allora tutti gli elementi di tipo A (luce, acqua, gas, bagno completo), cinque di tipo B (cucina, ascensore, scarichi, riscaldamento, doppi vetri) e due di tipo C (balcone e cantina). Tutti gli A, almeno tre B e meno di quattro C: subfascia 2.

Passo 4 — Le maggiorazioni si sommano

Nel 2025 le maggiorazioni dell'art. 9 si sommano, e la somma si applica una volta sola, al minimo e al massimo. La nostra casa ne ha due:

  • tutta arredata: fino al 22%, se la cucina ha forno, piano cottura e frigorifero e se l'elenco dei mobili è allegato e richiamato nel contratto;
  • APE in classe D: il 7%, solo con un APE valido, con numero, data e classe scritti nel contratto.

22 + 7 = 29%: i valori si moltiplicano per 1,29, non per 1,22 × 1,07. L'arredo conta due volte, e non è un errore: sono due regole distinte dell'accordo, un punto fra i parametri e la maggiorazione dell'art. 9.

Nel 2022 la maggiorazione è una sola: arredato, fino al 15%. La classe energetica lì non dà aumenti; conta solo, se è A o B, come elemento di tipo C.

Passo 5 — Il conto

Canone del mese = superficie convenzionale × valore al metro quadro × maggiorazioni.

  • Accordo 2025, zona 3, fascia media: minimo 75,10 × 4,20 × 1,29 = 406,89 €; massimo 75,10 × 9,10 × 1,29 = 881,60 €.
  • Accordo 2022, zona 2, subfascia 2, valori all'anno da 82,00 a 107,13 €: minimo 72,75 × 82,00 × 1,15 ÷ 12 = 571,69 €; massimo 72,75 × 107,13 × 1,15 ÷ 12 = 746,90 €. Con la tabella aggiornata ISTAT a ottobre 2025 il massimo sale a 767,25 €.

Proprietario e inquilino scelgono un canone dentro la forchetta. Qui il 2025 ha il minimo più basso e il massimo più alto; per altre case il massimo più alto lo dà il 2022. Per un contratto nuovo, come leggiamo i testi, si sceglie uno dei due accordi e lo si applica tutto intero, con l'attestazione di un'organizzazione che lo ha firmato o vi ha aderito: mai la zona o le maggiorazioni dell'uno coi valori dell'altro (vedi 2022 o 2025?). E non fissare il canone esattamente sul massimo: chi compila il modulo dell'attestazione arrotondando i valori al metro quadro può arrivare a un massimo diverso di qualche centesimo.

Se il contratto è transitorio, o per studenti

Zona, superficie e fascia restano le stesse; cambiano le maggiorazioni. Con l'accordo del 2025:

  • transitorio (da 1 a 18 mesi, con un'esigenza documentata): fino al 20% in più. 22 + 7 + 20 = 49%, e il massimo della fascia media sale a 1.018,28 €;
  • studenti universitari: fino al 10% in più, ma solo se il contratto dura più di 18 mesi. Con 24 mesi il massimo è 949,94 €; con 12 mesi resta 881,60 €;
  • 3+2 più lungo: un contratto di 4 anni aggiunge il 5%, di 5 anni l'8%, di 6 o più il 12%.

Con l'accordo del 2022 il transitorio aggiunge fino al 5%. Il testo dice «nei valori minimi e massimi»; il nostro calcolatore, per prudenza, lo mette sul solo massimo, che sale a 779,37 €. Per gli studenti, qui, non cambia niente.

Gli errori da evitare

La superficie catastale al posto della calpestabile. I metri della visura comprendono i muri: il nostro calcolatore stima i calpestabili fra il 75 e il 90% dei catastali. Se nell'esempio scrivessi 82 m² di visura al posto dei 70 calpestabili, il massimo del 2025 salirebbe di circa 140 € al mese, e un canone fissato lì sarebbe fuori fascia. Se non hai la misura, il calcolatore trasforma i metri della visura o dell'APE in un intervallo.

L'APE scaduto. La maggiorazione energetica vale solo con un APE in corso di validità, con i suoi estremi scritti nel contratto. Un APE dura al massimo dieci anni, e decade prima se non si fanno i controlli periodici dell'impianto di riscaldamento. Con l'APE scaduto il 7% sparisce e il massimo del nostro esempio scende a 833,76 €. Per la classe G è il contrario: la riduzione del 10% è obbligatoria e il testo non chiede che l'APE sia valido, quindi la lettura prudente è applicarla anche a un APE in G scaduto. E per legge l'APE va messo a disposizione dell'inquilino fin dall'inizio della trattativa: chi affitta senza rischia una sanzione da 300 a 1.800 €.

I bagni contati due volte. Fra i parametri ci sono «bagno cieco» (1 punto), «bagno con finestra» (2) e «doppi servizi» (2, se c'è un secondo bagno con almeno wc e lavabo). Con un bagno solo se ne spunta una delle prime due. Con due bagni, uno con finestra e uno cieco, contano di sicuro bagno con finestra e doppi servizi; se si aggiunga anche il bagno cieco l'accordo non lo dice, e va chiesto a chi attesta.

Il box affittato a parte. Nel 2025 box e posti auto entrano nei metri solo se non sono affittati con un contratto separato, «sia pure al medesimo conduttore» (art. 6); e il parametro del box vuole un box locato insieme alla casa. Se il box ha un suo contratto, non conta né nei metri né nei punti.

L'arredo senza la cucina. Se la cucina non è arredata e completa di forno, piano cottura e frigorifero, l'art. 9 dice che non si applica «alcuna maggiorazione». Probabilmente intende quella per l'arredo, ma alla lettera direbbe nessuna: meglio chiedere.

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Domande frequenti

Si usa la superficie catastale?

No. Tutti e due gli accordi partono dalla superficie calpestabile, cioè il pavimento dentro casa senza i muri. I metri della visura sono più alti: il nostro calcolatore stima i calpestabili fra il 75 e il 90% dei catastali.

Balconi e cantina contano?

Sì, ma in parte. Nel 2025 balconi e terrazze contano al 35% e cantine e soffitte al 60%; nel 2022 tutti al 25%.

Quanto vale l'arredo?

Nel 2025 fino al 22% se la casa è tutta arredata e fino al 15% se lo è in parte, purché la cucina sia completa e l'elenco dei mobili sia nel contratto; in più un punto fra i parametri, se è tutta arredata. Nel 2022 fino al 15%.

Le maggiorazioni si moltiplicano fra loro?

No. Nel 2025 si sommano, lo dice l'art. 9, e la somma si applica una volta sola. Nel 2022 il testo dice solo che sono «cumulabili»; il nostro calcolatore le somma, che dà il numero più basso.

Fonti

Fonti consultate e ricontrollate il 26 ottobre 2026.

  1. Accordo territoriale di Trieste del 15/12/2025, artt. 5-9 e Allegati 1-2
  2. Accordo territoriale di Trieste del 14/12/2022, Titoli A, B e C
  3. Accordo 2022, Allegato 3 «Criteri per la determinazione della subfascia»
  4. Confappi Trieste, fasce dell'accordo 2022 aggiornate ISTAT a ottobre 2025
  5. Decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, artt. 6 e 15 (APE) — Normattiva

Questa pagina spiega le regole come le leggiamo nei testi ufficiali: non è una consulenza legale o fiscale. Per un contratto vero fa fede il testo dell'accordo scelto, e l'attestazione la rilascia un'organizzazione che lo ha firmato o vi ha aderito.

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