Canone concordato a Trieste · Le tabelle
Tabelle del canone concordato a Trieste: i valori al metro quadro
Ogni accordo ha la sua tabella: dice quanto può valere, al minimo e al massimo, un metro quadro di casa in affitto. Qui trovi le tabelle dei due accordi in vigore a Trieste, i coefficienti per contare i metri e le maggiorazioni. E perché non si possono mettere una accanto all'altra e confrontare a occhio.
Aggiornato al 26 ottobre 2026
Testo scritto con l'AIQuesto testo è stato scritto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale, a partire dai testi degli accordi e dalle fonti elencate in fondo, e verificato su quelle fonti. Come usiamo l'AI
Come si legge una tabella del canone concordato
Il canone concordato non è un prezzo fisso. È una forchetta: un minimo e un massimo, e proprietario e inquilino scelgono un numero in mezzo. Per trovarla servono la zona della casa, il suo livello (fascia o subfascia), la superficie convenzionale e le maggiorazioni. La tabella dice quanto vale un metro quadro in quella zona e a quel livello.
Il conto è sempre lo stesso: valore al metro quadro × superficie convenzionale × maggiorazioni. Il calcolatore lo fa con tutti e due gli accordi; un caso passo per passo è nell'esempio di calcolo.
Accordo 2025: euro al metro quadro al mese
La tabella sta nell'art. 7. Le zone sono quattro e si ricavano dalle zone OMI dell'Agenzia delle Entrate (vedi le zone). Le fasce sono tre: bassa, media e alta. Il massimo dipende da zona e fascia; il minimo no, è uguale per tutte. Il testo lo motiva con la «tutela sociale» e la «coesione urbana».
| Zona | Zone OMI | Minimo | Massimo, fascia bassa | Massimo, fascia media | Massimo, fascia alta |
|---|---|---|---|---|---|
| Zona 1 | B2, C1, D3 | 4,20 | 8,00 | 10,30 | 11,40 |
| Zona 2 | C4, C5 | 4,20 | 7,70 | 9,90 | 11,00 |
| Zona 3 | B1, C3, D2 | 4,20 | 7,10 | 9,10 | 10,10 |
| Zona 4 | C2, D1, R1 | 4,20 | 6,20 | 7,90 | 8,80 |
La fascia non la sceglie il proprietario: la decide un punteggio. Si sommano i punti dei 30 parametri dell'Allegato 1 che la casa ha (impianti, bagni, riscaldamento, ascensore, negozi vicini…). Fino a 12 punti è fascia bassa, da 14 a 18 media, da 20 in su alta.
| n. | Parametro | Punti |
|---|---|---|
| 1 | tutti gli impianti a norma e certificati | 5 |
| 2 | cucina abitabile con almeno una finestra | 2 |
| 3 | bagno cieco | 1 |
| 4 | bagno con finestra | 2 |
| 5 | doppi servizi | 2 |
| 6 | balcone, terrazza o lastrico solare di pertinenza esclusiva | 1 |
| 7 | riscaldamento centralizzato | 2 |
| 8 | riscaldamento autonomo | 3 |
| 9 | condizionamento | 2 |
| 10 | doppi vetri | 2 |
| 11 | interventi di risparmio energetico | 2 |
| 12 | energie rinnovabili | 1 |
| 13 | domotica | 1 |
| 14 | sicurezza | 1 |
| 15 | mobilio | 1 |
| 16 | videocitofono | 1 |
| 17 | affaccio di pregio | 1 |
| 18 | intervento edilizio manutentivo negli ultimi 5 anni | 3 |
| 19 | tipologia catastale A/1, A/2, A/3, A/7, A/8 o A/9 | 1 |
| 20 | immobile unifamiliare | 2 |
| 21 | box auto | 2 |
| 22 | posto auto esclusivo, anche scoperto, regolarmente accatastato | 1 |
| 23 | cantina o soffitta | 2 |
| 24 | area verde esclusiva o condominiale | 2 |
| 25 | ascensore | 2 |
| 26 | abbattimento delle barriere architettoniche | 1 |
| 27 | stabile in stato di manutenzione normale o buono | 1 |
| 28 | mezzi di trasporto vicini | 1 |
| 29 | esercizi commerciali primari vicini | 1 |
| 30 | zone di godimento per famiglie vicine | 1 |
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Accordo 2022: euro al metro quadro all'anno
La tabella è l'Allegato 2. Anche qui le zone sono quattro, ma con confini diversi e un colore ciascuna. Al posto delle fasce ci sono tre subfasce, ognuna con il suo minimo e il suo massimo. I valori sono all'anno: per il canone del mese si divide per 12. La tabella non scrive l'unità di misura, ma i numeri non lasciano dubbi: letto al mese, anche il valore più basso (37,04 euro) darebbe più di 1.800 euro per 50 m².
| Zona | Subfascia 1 | Subfascia 2 | Subfascia 3 |
|---|---|---|---|
| Zona 1 (verde acido) | 54,23 – 80,69 | 82,00 – 117,71 | 119,04 – 129,62 |
| Zona 2 (blu) | 50,26 – 80,69 | 82,00 – 107,13 | 108,46 – 113,75 |
| Zona 3 (rosa) | 44,97 – 72,75 | 74,06 – 87,29 | 88,62 – 99,20 |
| Zona 4 (ocra) | 37,04 – 49,13 | 50,26 – 64,82 | 66,13 – 85,98 |
| Zona | Subfascia 1 | Subfascia 2 | Subfascia 3 |
|---|---|---|---|
| Zona 1 (verde acido) | 55,71 – 82,89 | 84,24 – 120,91 | 122,28 – 133,15 |
| Zona 2 (blu) | 51,63 – 82,89 | 84,24 – 110,05 | 111,41 – 116,85 |
| Zona 3 (rosa) | 46,19 – 74,73 | 76,07 – 89,66 | 91,03 – 101,90 |
| Zona 4 (ocra) | 38,05 – 50,47 | 51,63 – 66,59 | 67,93 – 88,33 |
La subfascia non la dà un punteggio ma un elenco dell'Allegato 3, con tre gruppi di elementi: A, i servizi essenziali (luce, acqua, gas, bagno completo); B, cucina, ascensore, scarichi, riscaldamento e doppi vetri; C, tutto il resto, dal secondo bagno al box, dal balcone alla cantina. Le regole:
Subfascia 1
Se manca anche uno solo degli elementi di tipo A (tranne che venga sostituito da altro idoneo elemento tecnologico); oppure tipologia A/4 o A/5 (tranne immobile completamente ristrutturato negli ultimi 10 anni, ristrutturazione totale del singolo alloggio negli ultimi 5, oppure alloggio in zona 1); oppure riscaldamento con UNICA STUFA in tutto l'alloggio (salvo almeno quattro elementi di tipo B); oppure, pur con tutti gli elementi A, meno di tre elementi di tipo B.
Subfascia 2
Tutti gli elementi di tipo A, almeno tre elementi di tipo B e meno di quattro elementi di tipo C.
Subfascia 3
Tutti gli elementi di tipo A, almeno tre elementi di tipo B e almeno quattro elementi di tipo C.
Un caso a parte: se la casa non ha i servizi igienici dentro l'alloggio, la forchetta va dal minimo della subfascia 1 della sua zona fino al 10% in più.
Le tabelle del 2022 aggiornate con l'ISTAT
Il punto 4 del Titolo A dell'accordo del 2022 permette di aggiornare ogni anno minimi e massimi, per i contratti nuovi, fino al 75% della variazione dei prezzi calcolata dall'ISTAT, l'istituto nazionale di statistica. Confappi, una delle organizzazioni che hanno firmato l'accordo, pubblica le tabelle aggiornate a ottobre 2023, 2024 e 2025. Quella di ottobre 2025 è la seconda qui sopra: circa il 2,7% più alta dell'originale.
Resta un dubbio. Il Comune pubblica solo la tabella originale, e non sappiamo se tutte le organizzazioni del 2022 usino quella aggiornata, né da quando. Conta anche per il minimo: con la tabella aggiornata sale pure quello, e un canone basso può finire sotto la forchetta. Prima di fissare un canone vicino al minimo o al massimo, chiedi all'organizzazione che attesta quale tabella applica.
L'accordo del 2025, invece, non prevede l'aggiornamento della sua tabella. Un'altra cosa è l'aggiornamento ISTAT del canone di un contratto in corso: ne parla l'articolo su rinnovo e ISTAT.
Perché le due tabelle non si confrontano a occhio
Metterle una accanto all'altra non funziona, per cinque ragioni:
- Mese contro anno. Il massimo più alto del 2025, 11,40 euro al mese, fa 136,80 euro all'anno. Il massimo più alto del 2022, nella tabella originale, è 129,62 euro all'anno, cioè circa 10,80 al mese.
- Zone diverse. La zona 1 del 2025 non è la zona 1 del 2022: la stessa casa può avere due numeri diversi.
- Metri diversi. I due accordi contano balconi, cantine e box in modo diverso: la stessa casa ha due superfici convenzionali.
- Livelli diversi. Il punteggio del 2025 e le subfasce del 2022 non mettono la stessa casa allo stesso livello.
- Maggiorazioni diverse. Nel 2025 pesano la classe energetica, l'arredo fino al 22% e il transitorio fino al 20%; nel 2022 l'arredo vale fino al 15% e il transitorio fino al 5%.
Anche in basso le cose cambiano: il minimo del 2025, 4,20 euro al mese, fa 50,40 euro all'anno; nel 2022 il minimo più basso (zona 4, subfascia 1, tabella originale) è 37,04 euro all'anno. Il risultato è che per alcune case rende di più il 2022, per altre il 2025. Per confrontarle davvero serve il conto completo con tutti e due.
La superficie convenzionale
I valori della tabella si moltiplicano per la superficie convenzionale. Si parte dai metri calpestabili, quelli del pavimento dentro casa, senza i muri, e si aggiunge una parte dei metri di balconi, cantine, box e giardino. I coefficienti dei due accordi:
| Voce | Accordo 2025 | Accordo 2022 (zona 1 / 2 / 3 / 4) |
|---|---|---|
| Alloggio, superficie calpestabile | 100%; sotto 45 m² +20% (fino a 49,50 m²); da 45 a meno di 65 m² +10% (fino a 65 m²) | 100%; sotto 60 m² +10% (fino a 60 m²) |
| Balconi e terrazze | 35% | 25% |
| Cantina, soffitta | 60% | 25% |
| Box auto | 90% | 100% / 70% / 50% / 50% |
| Posto auto coperto | 80% | 80% / 60% / 40% / 40% |
| Posto auto scoperto | 60% | 60% / 40% / 30% / 30% |
| Giardino o cortile esclusivo | 20% | fino a 15% |
| Verde condominiale (quota millesimale) | 15% | fino a 10% |
Nel 2025 giardino e verde condominiale contano solo fino al limite della superficie della casa (art. 6). Quel limite si può leggere in due modi. Il nostro calcolatore usa la lettura che dà il numero più basso: con un giardino grande, chiedi a chi attesta.
Maggiorazioni e riduzioni
Alla forchetta della tabella si aggiungono le maggiorazioni e si tolgono le riduzioni. Nel 2025 stanno all'art. 9: sono «tutte cumulabili», si sommano, e la somma si applica una volta sola al minimo e al massimo. Le maggiorazioni il proprietario può non applicarle; la riduzione per la classe G è obbligatoria.
| Voce | Quanto | Per quali contratti |
|---|---|---|
| Immobile vincolato, o categoria A/1, A/7, A/8, A/9 | fino a +8% | tutti |
| Totalmente arredato (tutti gli ambienti principali; cucina con forno, piano cottura e frigorifero) | fino a +22% | tutti |
| Parzialmente arredato (almeno un ambiente principale) | fino a +15% | tutti |
| Durata di 4 · 5 · 6 o più anni | +5% · +8% · +12% | solo agevolati ordinari (3+2 e più lunghi) |
| APE valido in classe A o B | +12% | tutti |
| APE valido in classe C o D | +7% | tutti |
| Rientro da affitto turistico o breve nell'anno precedente | fino a +20% | solo agevolati ordinari (3+2 e più lunghi) |
| Contratto transitorio | fino a +20% | solo transitori |
| Studenti, contratto oltre i 18 mesi | fino a +10% | solo studenti universitari |
| APE in classe G | −10% | tutti — obbligatoria |
Nel 2022 le maggiorazioni sono meno e quasi tutte più piccole; il pregio invece arriva al 20%, contro l'8% del 2025. Stanno nei Titoli A (contratti ordinari), B (transitori) e C (studenti universitari):
- arredato: fino al 15%, per tutti i contratti;
- pregio (immobili vincolati o nelle categorie catastali A/1, A/8, A/9): fino al 20%, ma fino al 15% nei contratti per studenti;
- durata oltre i tre anni, solo nei contratti ordinari: 4% per 4 anni, 7% per 5 anni, 8% per 6 anni o più;
- transitorio: fino al 5%;
- riduzione fino al 20%, se le parti la concordano: per «particolari ed accertate condizioni dell'alloggio», oppure se la casa supera gli 80 m² calpestabili. Nel 2025 questa riduzione non c'è più.
Il testo del 2022 dice che gli aumenti sono «cumulabili», ma non come: il nostro calcolatore li somma, che dà il numero più basso. E c'è un'incongruenza: il modulo di richiesta (Allegato 5) parla di maggiorazioni «del livello massimo» e di riduzioni «del livello minimo», mentre il testo dell'accordo applica gli aumenti «nei valori minimo e massimo». Su questi punti conta la lettura di chi attesta.
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Voglio essere ricontattatoDomande frequenti
I valori sono mensili o annuali?
Dipende dall'accordo. Nel 2025 sono euro al metro quadro al mese, nel 2022 all'anno: per passare dall'anno al mese si divide per 12.
Si può chiedere meno del minimo?
No. Il canone del contratto deve stare fra il minimo e il massimo della fascia, maggiorazioni e riduzioni comprese: lo dicono tutti e due gli accordi (art. 7 del 2025, punto 5 del Titolo A del 2022). Un canone sotto il minimo è fuori dalla forchetta come uno sopra il massimo.
E più del massimo?
No. Nel 3+2 concordato la clausola con un canone sopra il massimo dell'accordo è nulla, e l'inquilino può chiedere indietro quanto ha pagato in più entro sei mesi dalla riconsegna della casa (art. 13 della legge 431 del 1998).
Le tabelle si aggiornano ogni anno?
Quella del 2022 si può aggiornare, per i contratti nuovi, fino al 75% della variazione ISTAT: Confappi pubblica le tabelle aggiornate. Quella del 2025 no. Il canone di un contratto in corso si può aggiornare con l'ISTAT, fino al 75%, solo se il proprietario non ha scelto la cedolare secca.
Con 13 o 19 punti in che fascia sono?
Il testo dell'accordo del 2025 si contraddice: 13 punti sono fascia bassa per l'art. 7 e media per la nota dell'Allegato 2; 19 punti non sono di nessuna fascia in nessuna delle due. Il nostro calcolatore mostra il massimo di tutte e due le fasce. La scelta va chiesta a chi rilascia l'attestazione.
Fonti
Fonti consultate e ricontrollate il 26 ottobre 2026.
- Accordo territoriale di Trieste del 15/12/2025, artt. 6, 7 e 9 e Allegati 1-2
- Accordo territoriale di Trieste del 14/12/2022, Titoli A, B e C
- Accordo 2022, Allegato 2 «Fasce di oscillazione» (testo digitale del Comune)
- Accordo 2022, Allegato 3 «Criteri per la determinazione della subfascia»
- Accordo 2022, Allegato 5 «Richiesta di attestazione di rispondenza»
- Confappi Trieste, fasce dell'accordo 2022 aggiornate ISTAT a ottobre 2025
- Legge 9 dicembre 1998, n. 431, art. 13 (Normattiva)
Questa pagina spiega le regole come le leggiamo nei testi ufficiali: non è una consulenza legale o fiscale. Per un contratto vero fa fede il testo dell'accordo scelto, e l'attestazione la rilascia un'organizzazione che lo ha firmato o vi ha aderito.
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