Canone concordato a Trieste · Dagli affitti brevi
Dall'affitto breve al canone concordato: il +20% dell'accordo 2025
Se la tua casa a Trieste è stata affittata a turisti e pensi di passare a un contratto lungo, l'accordo territoriale del 2025 ha una regola per te: il canone concordato può salire fino al 20%. Qui trovi a chi spetta, come si dimostra, cosa il testo non dice, e un confronto fra le regole dei due mondi, senza numeri inventati.
Aggiornato al 26 ottobre 2026
Testo scritto con l'AIQuesto testo è stato scritto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale, a partire dai testi degli accordi e dalle fonti elencate in fondo, e verificato su quelle fonti. Come usiamo l'AI
Cosa dice l'accordo del 2025
Fra gli obiettivi dell'accordo firmato il 15 dicembre 2025 c'è quello di «favorire il rientro sul mercato abitativo tradizionale» delle case finite negli affitti brevi. Lo strumento è l'articolo 9.2.A: per queste case «è consentito un aumento del canone fino al 20%». Le condizioni:
- vale solo per i contratti agevolati ordinari: il 3+2 e le durate più lunghe (4+2, 5+2, 6+2);
- nell'anno precedente la firma la casa deve essere stata effettivamente usata come B&B, casa o appartamento per vacanze, affittacamere o locazione breve;
- lo deve dimostrare il proprietario;
- è un «fino a»: si può applicare anche meno, o niente;
- come tutte le maggiorazioni del 2025, si somma alle altre, si applica una volta sola al minimo e al massimo della fascia e vale per tutta la durata del contratto.
| Voce | Quanto | Per quali contratti |
|---|---|---|
| Immobile vincolato, o categoria A/1, A/7, A/8, A/9 | fino a +8% | tutti |
| Totalmente arredato (tutti gli ambienti principali; cucina con forno, piano cottura e frigorifero) | fino a +22% | tutti |
| Parzialmente arredato (almeno un ambiente principale) | fino a +15% | tutti |
| Durata di 4 · 5 · 6 o più anni | +5% · +8% · +12% | solo agevolati ordinari (3+2 e più lunghi) |
| APE valido in classe A o B | +12% | tutti |
| APE valido in classe C o D | +7% | tutti |
| Rientro da affitto turistico o breve nell'anno precedente | fino a +20% | solo agevolati ordinari (3+2 e più lunghi) |
| Contratto transitorio | fino a +20% | solo transitori |
| Studenti, contratto oltre i 18 mesi | fino a +10% | solo studenti universitari |
| APE in classe G | −10% | tutti — obbligatoria |
Una casa che arriva dagli affitti brevi spesso è già arredata. Con l'arredo completo (fino al 22%) e il rientro (fino al 20%) le due percentuali si sommano. Attenzione alle condizioni dell'arredo: la cucina deve avere forno, piano cottura e frigorifero, e l'elenco dei mobili va allegato al contratto. Senza la cucina arredata e completa l'arredo non dà nessun aumento; anzi, alla lettera il testo dice che in quel caso non si applica «alcuna maggiorazione». Se questo tocchi anche il rientro non è chiaro: chiedilo a chi attesta.
Quanto puoi chiedere tu?
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Quello che il testo non dice
- Quali prove. L'accordo chiede solo che il proprietario «dimostri» l'uso. Un affitto breve lascia molte tracce: gli annunci col codice CIN, le prenotazioni e i pagamenti dei portali, l'imposta di soggiorno, la dichiarazione dei redditi. Quali bastino il testo non lo dice: prima di firmare chiedi a chi rilascia l'attestazione quali prove accetta.
- Quale anno. Il testo dice «nell'anno precedente alla stipula», ma non precisa se è l'anno solare prima o i dodici mesi prima della firma.
- Quanto uso. Non c'è un minimo di notti o di mesi: il testo dice solo «effettivamente utilizzato».
- Con quale accordo. La maggiorazione c'è solo nell'accordo del 2025. L'accordo del 2022, che il Comune pubblica come ancora vigente e che per un contratto nuovo, come leggiamo i testi, si può scegliere, non la prevede (vedi Accordo 2022 o 2025). Contratto e attestazione devono citare lo stesso accordo, e l'attestazione la rilascia un'organizzazione che ha firmato il 2025 o vi ha aderito.
E se scelgo il transitorio?
La maggiorazione del rientro non vale per il transitorio. Il transitorio però, con l'accordo del 2025, ne ha una sua, anch'essa fino al 20%. In cambio chiede un'esigenza transitoria vera e documentata, del proprietario o dell'inquilino: una casa non diventa transitoria perché il proprietario non vuole impegnarla per anni. Le regole sono nell'articolo sul contratto transitorio.
Sul confronto fra transitorio e turistico abbiamo scritto anche perché a Trieste, in molti casi, il transitorio conviene più degli affitti turistici.
Le regole dell'affitto breve, oggi
- Cos'è. Per il fisco è locazione breve un contratto abitativo fino a 30 giorni, anche con biancheria e pulizie, fatto da un privato fuori da un'attività d'impresa.
- Cedolare secca. È al 21% per una sola casa, quella indicata nella dichiarazione, e al 26% per la seconda.
- Due appartamenti. Dal 2026 il regime vale al massimo per due appartamenti: oltre, l'attività si presume svolta come impresa.
- CIN. Il codice identificativo nazionale va esposto fuori dall'edificio e scritto in ogni annuncio. Senza CIN la sanzione va da 800 a 8.000 euro; se non lo esponi o non lo scrivi, da 500 a 5.000 euro, con la rimozione dell'annuncio (salvo che la stessa violazione sia già punita da una norma regionale).
- Sicurezza. Servono rilevatori di gas e di monossido di carbonio, ed estintori.
- Imposta di soggiorno. A Trieste nel 2026, negli immobili in locazione breve, è di 2,30 euro a persona per notte, fino a 5 notti consecutive. Sono esenti, fra gli altri, i minori di 18 anni.
Affitto breve o 3+2 concordato: cosa cambia
Non ti diamo cifre medie: il risultato dipende dalla casa, dalla zona, dalle stagioni e dal lavoro che ci metti. Ecco le differenze di regola.
| Cosa | Affitto breve | 3+2 a canone concordato |
|---|---|---|
| Chi ci abita | ospiti che cambiano, fino a 30 giorni | un inquilino, per almeno tre anni più due di proroga |
| Lavoro | pulizie, biancheria, arrivi e partenze, messaggi con gli ospiti | un contratto, la consegna, la manutenzione |
| Notti vuote | le notti senza ospiti non rendono, e la stagione pesa | il canone è dovuto ogni mese |
| Cedolare secca | 21% per una casa, 26% per la seconda | 10%, con l'attestazione se il contratto non è assistito |
| ILIA | senza la riduzione del concordato | ridotta al 75%, con l'attestazione allegata alla dichiarazione |
| Obblighi propri | CIN, rilevatori ed estintori, imposta di soggiorno; dal terzo appartamento si presume un'impresa | canone dentro le fasce dell'accordo |
C'è anche il rovescio. Un 3+2 dura almeno tre anni. Alla prima scadenza, se le parti non si accordano, si proroga di diritto di altri due, salvo che il proprietario voglia usare la casa, farci dei lavori o venderla nei casi previsti dalla legge (articoli 2 e 3 della legge 431 del 1998). La casa resta impegnata a lungo. Cosa succede alle scadenze lo spieghiamo in rinnovo e ISTAT.
Il conto giusto non è il canone contro l'incasso lordo: è quanto resta a fine anno, dopo tasse, spese, notti vuote e tempo. Il calcolatore ti dà la forchetta del concordato per la tua casa, rientro compreso; l'incasso del breve lo conosci tu. I dettagli fiscali sono in cedolare secca e ILIA.
Passare al concordato, in pratica
- Raccogli le prove dell'uso turistico o breve dell'anno prima della firma.
- Calcola la forchetta col calcolatore, indicando il rientro e l'arredo.
- Scegli l'accordo: per il +20% serve quello del 2025. L'assistenza o l'attestazione te le dà un'organizzazione che lo ha firmato o vi ha aderito.
- Scrivi il contratto sul modello ministeriale del contratto ordinario, l'Allegato A, con l'elenco degli arredi allegato.
Se vuoi fare i conti sulla tua casa, con le tue cifre degli affitti brevi accanto a quelle del concordato, li facciamo con te.
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Voglio essere ricontattatoDomande frequenti
Il +20% vale per qualsiasi contratto?
No. Solo per i contratti agevolati ordinari, cioè il 3+2 e le durate più lunghe, fatti con l'accordo del 2025. Non vale per il transitorio, per gli studenti, né con l'accordo del 2022.
Come dimostro che la casa era in affitto breve?
L'accordo non elenca i documenti: dice solo che il proprietario deve dimostrare l'uso effettivo nell'anno precedente la firma. Prima di firmare chiedi all'organizzazione che rilascerà l'attestazione quali prove accetta.
Posso sommare il +20% all'arredo e alla classe energetica?
Sì. Con l'accordo del 2025 le maggiorazioni si sommano, si tolgono le riduzioni, e il totale si applica una volta sola al minimo e al massimo della fascia.
Vale anche se affittavo solo d'estate?
Il testo non fissa un minimo di notti o di mesi: chiede solo che la casa sia stata «effettivamente utilizzata» per affitti turistici o brevi nell'anno precedente. Come leggerlo nel tuo caso, chiedilo a chi attesta.
Quanti appartamenti posso affittare a breve senza diventare un'impresa?
Dal 2026 il regime delle locazioni brevi vale al massimo per due appartamenti. Dal terzo l'attività si presume svolta in forma d'impresa, chiunque la faccia.
Il concordato rende più dell'affitto breve?
Dipende dalla casa, dalla zona e da quanto lavoro richiede il breve. Le aliquote sono diverse (10% contro 21% o 26%), ma conta quello che resta a fine anno. Il calcolatore ti dà la forchetta del concordato; il confronto con le tue cifre lo possiamo fare insieme.
Fonti
Fonti consultate e ricontrollate il 26 ottobre 2026.
- Accordo territoriale di Trieste del 15/12/2025 e allegati (premessa e art. 9)
- Comune di Trieste, «Contratti di locazione a canone concordato – Accordi Territoriali» (pagina aggiornata il 26/08/2026)
- Agenzia delle Entrate, «Cedolare secca – Che cos'è» (aggiornata il 29/05/2026)
- D.L. 24/04/2017, n. 50, art. 4 (locazioni brevi, Normattiva, testo vigente al 26/10/2026; dal 2027 art. 207 del nuovo Testo unico delle imposte sui redditi)
- D.L. 18/10/2023, n. 145, art. 13-ter (codice identificativo nazionale, Normattiva)
- Comune di Trieste, imposta di soggiorno 2026: tariffe, sanzioni, esenzioni
- D.Lgs. 14/03/2011, n. 23, art. 3 (cedolare secca, Normattiva, testo vigente al 26/10/2026; dal 2027 art. 203 del nuovo Testo unico)
- Legge 9 dicembre 1998, n. 431, art. 2 (Normattiva)
- Legge 9 dicembre 1998, n. 431, art. 3 (Normattiva)
- L.R. Friuli Venezia Giulia 14/11/2022, n. 17 (ILIA, art. 10)
- Comune di Trieste, regolamento ILIA (art. 17)
Questa pagina spiega le regole come le leggiamo nei testi ufficiali: non è una consulenza legale o fiscale. Per un contratto vero fa fede il testo dell'accordo scelto, e l'attestazione la rilascia un'organizzazione che lo ha firmato o vi ha aderito.
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