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Canone concordato a Trieste · Le tasse

Cedolare secca al 10% e ILIA ridotta: quanto risparmia chi affitta a canone concordato a Trieste

Chi affitta a canone concordato a Trieste paga meno tasse: la cedolare secca al 10% invece del 21%, oppure meno IRPEF (l'imposta sul reddito) e meno imposta di registro, e un'ILIA più bassa, l'imposta che in Friuli Venezia Giulia ha preso il posto dell'IMU. Qui trovi le regole, un esempio e cosa cambia dal 2027. Non è una consulenza: per la tua scelta parla col tuo commercialista.

Aggiornato al 26 ottobre 2026

Testo scritto con l'AIQuesto testo è stato scritto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale, a partire dai testi degli accordi e dalle fonti elencate in fondo, e verificato su quelle fonti. Come usiamo l'AI

Gli sconti in una tabella

Sconto3+2TransitorioStudentiDove sta scritto
Cedolare secca al 10%SìSì, secondo l'Agenzia delle EntrateSìart. 3 c. 2 D.Lgs. 23/2011; dal 2027 art. 203 del Testo unico
IRPEF sul reddito ridotto di un altro 30%SìNoSìart. 8 c. 1 e 3 L. 431/1998; dal 2027 art. 39 c. 7 e 8 del Testo unico
Imposta di registro sul 70% del canoneSìNoSìcome la riga sopra
ILIA ridotta al 75%SìSìSìart. 10 L.R. FVG 17/2022; regolamento ILIA di Trieste, art. 17
Per i contratti non assistiti, ogni riga vale solo con l'attestazione di rispondenza; per l'ILIA il regolamento di Trieste la chiede senza distinguere fra contratti assistiti e no. Cedolare e tassazione IRPEF sono alternative.

Perché a Trieste

Gli sconti dello Stato valgono nei comuni «ad alta tensione abitativa» (la cedolare al 10% anche in alcuni comuni colpiti da calamità). Trieste è nell'elenco del CIPE, il Comitato interministeriale per la programmazione economica (delibera 87 del 13 novembre 2003), con Muggia e Duino Aurisina. Aggiornamenti dell'elenco dopo il 2003 non ne abbiamo trovati.

La cedolare secca al 10%

La cedolare secca è un'imposta ad aliquota fissa sul canone, che il proprietario persona fisica può scegliere al posto della tassazione normale. Sostituisce l'IRPEF, le addizionali, l'imposta di registro e il bollo sul contratto, anche sulle proroghe. Non la può scegliere chi affitta nell'esercizio di un'impresa o di una professione.

L'aliquota normale è il 21%. Per i contratti a canone concordato nei comuni ad alta tensione abitativa scende al 10%. Dal 2020 il 10% è stabile, senza scadenza (legge 160 del 2019).

  • 3+2: sì, è il caso scritto nella legge.
  • Transitorio (fino a 18 mesi): sì, se è a canone concordato. Lo dice l'Agenzia delle Entrate (circolare 8/E del 7 aprile 2017), non la lettera della legge.
  • Studenti universitari: sì (circolare 26/E del 2011).

Senza l'assistenza delle organizzazioni serve l'attestazione di rispondenza, rilasciata da un'organizzazione che ha firmato l'accordo scelto, o vi ha aderito. A Trieste gli accordi vigenti sono due, e prese di posizione dell'Agenzia delle Entrate su quale usare per un contratto nuovo non ne abbiamo trovate: la nostra lettura, e i rischi, sono in 2022 o 2025. E chi sceglie la cedolare rinuncia all'aggiornamento ISTAT, l'adeguamento del canone ai prezzi misurati dall'Istituto nazionale di statistica.

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Calcola il canone concordato

Se resti nella tassazione ordinaria (IRPEF)

Senza cedolare, il canone entra nel tuo reddito e paga l'IRPEF, l'imposta sul reddito delle persone fisiche, con le addizionali. La legge lo riduce prima di un 5% forfettario, come per tutti gli affitti, e poi, per il concordato a Trieste, di un altro 30% (legge 431 del 1998, articolo 8). Si tassa il 66,5% del canone.

Scende anche l'imposta di registro. Di norma è il 2% del canone annuo, con un minimo di 67 euro per la prima annualità; per il concordato si calcola sul 70% del canone, cioè l'1,4%. Proprietario e inquilino ne rispondono insieme, e l'accordo 2025 indica fra i comportamenti corretti che l'inquilino ne paghi la metà (articolo 12).

Quale strada convenga dipende dal tuo reddito e dalla tua situazione: è un conto da fare col commercialista.

Un esempio con numeri tondi

Un esempio inventato: canone di 800 euro al mese, cioè 9.600 euro all'anno, uguale nei due casi per vedere solo l'effetto delle regole. Nella realtà i due canoni di una casa possono essere diversi.

Con la cedolare seccaCanone concordato a TriesteCanone libero
Aliquota10%21%
Imposta all'anno960 €2.016 €
Differenza1.056 € all'anno in meno—
Con la cedolare non si pagano registro e bollo sul contratto, e il canone non si aggiorna con l'ISTAT. A canone fermo, in cinque anni di 3+2 la differenza è di 5.280 euro.

Nella tassazione ordinaria, sullo stesso canone:

In IRPEFCanone concordato a TriesteCanone libero
Reddito su cui si calcola l'IRPEF6.384 € (66,5% del canone)9.120 € (95% del canone)
Imposta di registro all'anno134,40 € (2% sul 70%)192 € (2%)
Quanta IRPEF pagherai su quel reddito dipende dal tuo scaglione: qui non la calcoliamo.

L'ILIA: in Friuli Venezia Giulia al posto dell'IMU

Dal 1° gennaio 2023 in Friuli Venezia Giulia al posto dell'IMU c'è l'ILIA, l'imposta locale immobiliare autonoma della Regione (legge regionale 17 del 2022). Per le case affittate a canone concordato, l'imposta calcolata con l'aliquota del Comune «è ridotta al 75 per cento» (articolo 10): paghi tre quarti.

Le aliquote di Trieste stanno nella nota integrativa al bilancio 2026-2028 del Comune (dicembre 2025): sono quelle della delibera del Consiglio comunale n. 63 del 9 dicembre 2024, valide finché il Comune non le cambia.

CasaAliquota ILIA
Abitazione affittata a canone concordato0,65%
«Primo fabbricato» non affittato a concordato: una sola abitazione per persona in regione, oltre a quella principale, indicata sul portale ILIA0,70%
Altre abitazioni che non sono l'abitazione principale1,06%
Le aliquote riguardano l'abitazione, senza le pertinenze. Ci sono anche altri casi, per esempio il «primo fabbricato» dato in comodato a un figlio o a un genitore, allo 0,53% a certe condizioni.

Sul concordato, quindi, si paga lo 0,4875% della base imponibile (0,65% × 75%): è un conto, non un'aliquota deliberata.

Un esempio inventato. Rendita catastale di 600 euro, categoria A/2. La base imponibile è la rendita aumentata del 5% e moltiplicata per 160: 100.800 euro. Affittata a canone concordato, l'ILIA è 100.800 × 0,65% × 75% = 491,40 euro all'anno. La stessa casa fra le «altre abitazioni», all'1,06%, pagherebbe 1.068,48 euro.

Due regole del Comune (regolamento ILIA, articolo 17):

  • la riduzione vale per il 3+2, il transitorio e i contratti per studenti, solo con l'attestazione di rispondenza, che va allegata alla dichiarazione ILIA. Il regolamento non distingue fra contratti assistiti e no: se il tuo è assistito, chiedi all'organizzazione cosa allegare;
  • non vale se è affittata solo una porzione della casa, per esempio una stanza.

Cedolare secca e ISTAT

Chi sceglie la cedolare non può chiedere l'aggiornamento ISTAT del canone per tutto il tempo dell'opzione, anche se il contratto lo prevede (decreto legislativo 23 del 2011, articolo 3, comma 11; dal 2027 articolo 206, comma 3, del Testo unico). Prima deve comunicarlo all'inquilino con una raccomandata in cui rinuncia all'aggiornamento. Come funziona l'ISTAT senza cedolare: rinnovo e ISTAT.

Dal 2027 cambiano i numeri degli articoli

Dal 1° gennaio 2027 si applica il nuovo Testo unico delle imposte sui redditi (decreto legislativo 117 del 19 giugno 2026), che sostituisce il TUIR (il testo unico delle imposte sui redditi del 1986), l'articolo 3 del decreto sulla cedolare e parte dell'articolo 8 della legge 431 del 1998. Le regole di questa pagina passano nel nuovo testo con lo stesso contenuto:

RegolaFino al 31/12/2026Dal 1/1/2027
Cedolare secca 21% e 10%art. 3 c. 2 D.Lgs. 23/2011art. 203 c. 2 del Testo unico
Niente ISTAT con la cedolareart. 3 c. 11 D.Lgs. 23/2011art. 206 c. 3 del Testo unico
Riduzione forfettaria del 5%art. 37 c. 4-bis TUIRart. 39 c. 5 del Testo unico
IRPEF ridotta del 30% e registro sul 70%art. 8 c. 1 L. 431/1998art. 39 c. 7 del Testo unico
Esclusione dei transitoriart. 8 c. 3 L. 431/1998art. 39 c. 8 del Testo unico

Dalla stessa data il nuovo Testo unico dell'imposta di registro (decreto legislativo 123 del 1° agosto 2025) prende il posto di quasi tutto il decreto del Presidente della Repubblica 131 del 1986.

E l'inquilino?

Con un 3+2 a canone concordato, se la casa è la sua abitazione principale, l'inquilino detrae 495,80 euro con un reddito fino a 15.493,71 euro, e 247,90 euro fino a 30.987,41 euro (articolo 16 del TUIR, dal 2027 articolo 16 del Testo unico). Il resto è nell'articolo per gli inquilini.

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Domande frequenti

Qual è l'aliquota della cedolare secca per il canone concordato nel 2026?

A Trieste il 10%, stabile dal 2020. L'aliquota normale è il 21%.

La cedolare al 10% vale anche per il transitorio?

Sì, per l'Agenzia delle Entrate (circolare 8/E del 2017), se il transitorio è a canone concordato in un comune ad alta tensione abitativa come Trieste. Nella tassazione ordinaria, invece, il transitorio non ha il 30% in meno sull'IRPEF né il registro ridotto.

Senza attestazione ho gli sconti?

Se il contratto non è assistito dalle organizzazioni, no: senza attestazione niente cedolare al 10%, niente sconti IRPEF e di registro, niente ILIA ridotta. Per l'ILIA il regolamento di Trieste chiede l'attestazione senza distinguere fra contratti assistiti e no.

Quanta ILIA si paga a Trieste su una casa a canone concordato?

L'aliquota che risulta dai documenti del Comune è 0,65%, e l'imposta si paga al 75%: in pratica lo 0,4875% della base imponibile. Le aliquote vanno ricontrollate ogni anno, dopo il 28 ottobre.

Conviene la cedolare secca o l'IRPEF?

Dipende dal tuo reddito. Con la cedolare paghi il 10% e niente registro, ma rinunci all'ISTAT: il conto va fatto col commercialista.

Fonti

Fonti consultate e ricontrollate il 26 ottobre 2026.

  1. D.Lgs. 14 marzo 2011 n. 23, art. 3 (cedolare secca), versione in vigore fino al 31/12/2026 (Normattiva)
  2. Legge 9 dicembre 1998 n. 431, art. 8, versione in vigore fino al 31/12/2026 (Normattiva)
  3. D.Lgs. 19 giugno 2026 n. 117, Testo unico delle imposte sui redditi, art. 203 (Normattiva)
  4. Testo unico delle imposte sui redditi, art. 206 (Normattiva)
  5. Testo unico delle imposte sui redditi, art. 39 (Normattiva)
  6. Testo unico delle imposte sui redditi, art. 377: si applica dal 1° gennaio 2027 (Normattiva)
  7. Testo unico dell'imposta di registro (D.Lgs. 1 agosto 2025 n. 123), art. 205: si applica dal 1° gennaio 2027 (Normattiva)
  8. Legge 27 dicembre 2019 n. 160, art. 1 c. 6 (Normattiva)
  9. Agenzia delle Entrate, circolare n. 8/E del 7/04/2017, par. 1.1
  10. Agenzia delle Entrate, circolare n. 26/E del 1/06/2011, par. 6.2
  11. Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 31/E del 20/04/2018
  12. Agenzia delle Entrate, «Quanto si paga – regime ordinario» (imposta di registro)
  13. Delibera CIPE n. 87 del 13/11/2003, comuni ad alta tensione abitativa (copia pubblicata dalla Regione Lazio)
  14. Legge regionale FVG 14 novembre 2022 n. 17 (ILIA), testo vigente su Lexview — fa fede il BUR
  15. Comune di Trieste, nota integrativa al bilancio 2026-2028 (aliquote ILIA vigenti, pagg. 28-34)
  16. Comune di Trieste, regolamento ILIA (delibera n. 18 del 27/04/2023), art. 17
  17. Accordo territoriale di Trieste del 15/12/2025 (artt. 12 e 14)
  18. TUIR, D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917, artt. 16 e 37, versione in vigore fino al 31/12/2026 (Normattiva)

Questa pagina spiega le regole come le leggiamo nei testi ufficiali: non è una consulenza legale o fiscale. Per un contratto vero fa fede il testo dell'accordo scelto, e l'attestazione la rilascia un'organizzazione che lo ha firmato o vi ha aderito.

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