
Canone Concordato 3+2
Il 3+2, fatto con metodo.
Quando è la scelta corretta, è una struttura molto intelligente: ordinata, stabile, leggibile e fiscalmente efficiente.
Perché il 3+2 merita più rispetto
Molti proprietari lo vedono come una formula tecnica.
Noi lo vediamo come una formula da governare bene.
Un 3+2 ben impostato significa:
- chiarezza contrattuale;
- maggiore struttura;
- minor improvvisazione;
- migliore leggibilità del rapporto;
- una logica economica da valutare con criterio.
Il punto non è forzare ogni immobile dentro il concordato.
Il punto è capire quando è la formula giusta.
Il concordato non va improvvisato. Va capito, scelto e costruito bene.
Cosa facciamo noi
- 1
Leggiamo l’immobile
- 2
Valutiamo se il concordato ha senso
- 3
Impostiamo la struttura documentale
- 4
Seguiamo il contratto e i passaggi collegati
- 5
Manteniamo ordine e tracciabilità
Per chi è pensato
- Per proprietari che cercano un equilibrio tra redditività, correttezza contrattuale e stabilità.
- Per immobili che possono esprimere bene questa formula.
- Per chi non vuole improvvisare su passaggi tecnici che meritano precisione.

Trieste Affitti Concordato
È la nostra linea dedicata al 3+2 e alle locazioni strutturate in modo coerente con il canone concordato.
Qui il nostro valore non è “fare documenti”.
È ridurre attrito, errori, ambiguità e superficialità.
Quando può essere la scelta giusta
- Quando il proprietario cerca una rendita ordinata.
- Quando il profilo dell’immobile si presta a una soluzione più stabile.
- Quando si vuole una logica più adulta del semplice “metto un prezzo e vedo chi arriva”.
Le novità 2025 del “Nuovo accordo territoriale” di Trieste
+12%
per APE A/B, +7% per C/D, -10% obbligatorio per G.
+22%
se totalmente arredato, +15% se parzialmente arredato
+20%
maggiorazione specifica per il transitorio ordinario
+8%
Immobile di pregio / vincolato / Categoria A di pregio
Nuovi
criteri per il calcolo delle superfici
Maggiorazione
+20% per rientro da affitti brevi
Quando il 3+2 è davvero una scelta forte
- il canone concordato resta economicamente sensato per il profilo dell’immobile e per quello fiscale dello specifico proprietario;
- il proprietario privilegia ordine, stabilità e leggibilità del rapporto;
- l’immobile ha caratteristiche che vengono premiate dai parametri di uno dei due accordi territoriali in vigore;
- il proprietario vuole una struttura meno improvvisata del mercato libero;
- il beneficio complessivo della formula è più interessante della sola idea di “canone massimo teorico”.
Il punto non è solo quanto puoi chiedere.
Il punto è quanto resta in piedi bene, nel tempo, con meno attrito.